Come scegliere il commercialista e quanto costa nel 2026

Di Kontevia TeamLettura di 7 min
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Per scegliere un commercialista in Italia verifica prima l'iscrizione all'albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, chiarisci chi seguirà eventuali buste paga e chiedi un preventivo scritto, che è obbligatorio. Nel 2026 non esistono tariffe minime: il costo dipende dal regime fiscale, dal tipo di contabilità, dal volume di documenti e dai servizi inclusi.

Chi fa cosa: commercialista, esperto contabile, consulente del lavoro, revisore

Il dottore commercialista e l'esperto contabile sono iscritti allo stesso albo, disciplinato dal D.Lgs. 139/2005, ma in due sezioni diverse. La sezione A riguarda i commercialisti, con competenze che arrivano a valutazioni d'azienda, assistenza davanti alle corti di giustizia tributaria e incarichi di sindaco. La sezione B riguarda gli esperti contabili, che tra l'altro tengono i libri contabili, fiscali e del lavoro, predispongono le dichiarazioni e rilasciano visti di conformità. Per una piccola partita IVA entrambe le figure vanno bene.

Il consulente del lavoro segue buste paga, contributi e rapporti con INPS e INAIL. La legge 12/1979 riserva questi adempimenti agli iscritti all'albo dei consulenti del lavoro; avvocati e commercialisti possono svolgerli dopo averlo comunicato all'ispettorato del lavoro. Le piccole imprese possono rivolgersi anche ai servizi delle proprie associazioni di categoria.

Il revisore legale serve quando la società è obbligata alla revisione. La revisione legale è riservata agli iscritti nel Registro dei revisori legali (D.Lgs. 39/2010, art. 2), tenuto dal Ministero dell'economia e delle finanze.

Infine, l'invio telematico delle dichiarazioni tramite Entratel è consentito a una cerchia definita di intermediari: iscritti agli albi di commercialisti e consulenti del lavoro, CAF, associazioni di categoria e pochi altri (DPR 322/1998, art. 3, c. 3). Chi tiene la contabilità senza essere intermediario abilitato dovrà appoggiarsi a qualcuno per l'invio.

📊Quale professionista per quale esigenza

EsigenzaFiguraDove si verifica
Contabilità, IVA, dichiarazioni, bilancioCommercialista (sez. A) o esperto contabile (sez. B)Albo nazionale CNDCEC, Ordine territoriale
Buste paga, contributi, assunzioniConsulente del lavoro (o professionista che lo ha comunicato all'ispettorato)Ordine provinciale dei consulenti del lavoro
Revisione legale dei contiRevisore legaleRegistro dei revisori legali (MEF)
Solo invio della dichiarazioneIntermediario abilitato, anche un CAFAbilitazione Entratel

Come verificare l'iscrizione all'albo

I dati di iscrizione all'albo sono pubblici. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili tiene l'Albo unico nazionale, formato dagli albi degli Ordini territoriali, e lo rende consultabile nella sezione Ricerca iscritti. La ricerca parte dal nome e cognome; in alternativa puoi consultare l'albo sul sito dell'Ordine territoriale.

Per farti un'idea di chi lavora vicino a te puoi partire anche dal nostro elenco di commercialisti in Italia, con pagine per città come Roma, Milano e Napoli. Una volta individuati due o tre studi, verifica sempre l'iscrizione sul sito del CNDCEC.

Da cosa dipende il costo del commercialista nel 2026

Le tariffe professionali delle professioni ordinistiche sono state abrogate dall'art. 9 del DL 1/2012. Il compenso si pattuisce al conferimento dell'incarico e il professionista deve consegnare un preventivo di massima scritto o digitale, con gli estremi della polizza assicurativa. La legge 49/2023 sull'equo compenso vale solo verso banche, assicurazioni, imprese con più di 50 dipendenti o ricavi oltre 10 milioni di euro e pubblica amministrazione, quindi non fissa un prezzo per la piccola partita IVA.

Per questo non riportiamo cifre medie: non esiste una fonte ufficiale aggiornata. Conviene invece capire le voci che compongono il prezzo:

  • Regime fiscale. Nel regime forfettario (ricavi fino a 85.000 euro, imposta sostitutiva del 15 %, 5 % per i primi cinque anni) non c'è liquidazione IVA, e il lavoro è minore. Nel regime ordinario ci sono liquidazioni periodiche, LIPE e dichiarazione IVA.
  • Tipo di contabilità. Imprese individuali e società di persone possono tenere la contabilità semplificata se i ricavi non superano 500.000 euro per i servizi o 800.000 euro per le altre attività (DPR 600/1973, art. 18). Una srl tiene la contabilità ordinaria e deposita il bilancio: costa di più.
  • Volume di documenti. Numero di fatture emesse e ricevute, scontrini, movimenti bancari da riconciliare.
  • Dichiarazioni e versamenti. Modello Redditi, IRAP se dovuta, dichiarazione IVA, deleghe F24, contributi INPS.
  • Personale. Ogni busta paga è una voce a parte, spesso affidata al consulente del lavoro.
  • Servizi extra. Apertura della partita IVA, pratiche in Camera di commercio, visti di conformità, consulenza su finanziamenti, assistenza in caso di controlli.
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Esempio pratico: una grafica freelance a Napoli

Chiara apre la partita IVA a Napoli nel 2026 come grafica, in regime forfettario, con circa 40.000 euro di ricavi attesi. Chiede preventivi a tre studi. Per confrontarli costruisce una tabella con le stesse voci: apertura della partita IVA, tenuta dei registri, dichiarazione dei redditi, calcolo dei contributi INPS gestione separata, F24, conservazione delle fatture elettroniche. Uno studio include tutto in un canone annuo, un altro fattura a parte la dichiarazione, il terzo non comprende l'invio delle fatture allo SdI. Solo così i tre prezzi diventano confrontabili. Le cifre di questo esempio sono illustrative.

Come scegliere: le domande da fare

📋Come scegliere il commercialista in cinque passi

  1. Verifica l'iscrizione – controlla nome, Ordine e sezione nell'Albo nazionale del CNDCEC.
  2. Chiedi esperienza nel tuo settore – un ristorante, un e-commerce con vendite in tutta l'UE e un professionista con cassa propria hanno esigenze molto diverse.
  3. Chiarisci chi fa le buste paga – se assumi, chiedi se lo studio ha un consulente del lavoro o se il commercialista ha fatto la comunicazione all'ispettorato.
  4. Pretendi un preventivo scritto voce per voce – cosa è incluso, cosa è extra, scadenze, polizza assicurativa.
  5. Concorda come si scambiano i documenti – canale, frequenza, formato dell'export, accesso al cassetto fiscale tramite delega.

Cosa preparare prima del primo incontro

Per un preventivo realistico porta: codice fiscale e, se esiste già, partita IVA e codice ATECO; una stima dei ricavi e dei costi annui; il numero indicativo di fatture al mese; l'elenco di eventuali dipendenti o collaboratori; per le società, l'atto costitutivo e l'ultimo bilancio. Se cambi studio, servono le dichiarazioni degli ultimi anni e le ricevute degli F24.

Ricorda che la fattura elettronica tramite SdI è obbligatoria tra soggetti residenti o stabiliti in Italia dal 2019 (D.Lgs. 127/2015, art. 1) e dal 1° gennaio 2024 anche per tutti i forfettari. Chiedi allo studio chi emette le fatture, chi le riceve tramite il codice destinatario e chi cura la conservazione: l'Agenzia delle Entrate offre un servizio gratuito, ma va attivato. I dettagli sono nella nostra guida alla fattura elettronica SdI.

Come lavorare bene con il commercialista

La causa più comune di costi extra e scadenze strette è la consegna dei documenti tutti insieme a fine trimestre. Le fatture elettroniche passano già dallo SdI, ma scontrini, ricevute di viaggio, spese con carta e documenti esteri restano spesso nel portafoglio. Conviene raccoglierli subito, nel momento in cui li hai in mano.

Kontevia è in early access e serve proprio a questo: invii la foto dello scontrino o il PDF della fattura su WhatsApp o per e-mail, il documento viene letto (importo, data, fornitore, IVA per aliquota), riceve una categoria proposta e viene controllato contro i duplicati. Il commercialista riceve un export pronto in CSV o Excel. Kontevia non trasmette nulla allo SdI e non sostituisce il professionista: prepara i documenti perché lui lavori più in fretta. Vedi ricevute via chat e, per gli scontrini, l'articolo su documento commerciale e contabilità via chat.

Fonti ufficiali

Questo articolo è un'informazione generale e non sostituisce la consulenza di un commercialista. Dati aggiornati al 12 ottobre 2026.

Domande frequenti

Come verifico se un commercialista è iscritto all'albo?
I dati di iscrizione sono pubblici. Puoi cercare il nome nella sezione Ricerca iscritti dell'Albo nazionale sul sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, oppure sul sito dell'Ordine territoriale. Controlla anche se è iscritto nella sezione A (commercialisti) o B (esperti contabili).
Quanto costa un commercialista per una partita IVA in regime forfettario?
Non esiste una tariffa ufficiale: le tariffe delle professioni ordinistiche sono state abrogate nel 2012 e il compenso si concorda al conferimento dell'incarico. Il forfettario costa di solito meno di un regime ordinario perché non c'è la liquidazione IVA, ma il prezzo dipende dal numero di fatture, dalla dichiarazione dei redditi, dai contributi e da eventuali servizi extra. Chiedi un preventivo scritto.
Il commercialista può fare anche le buste paga?
Sì, ma con una condizione. Per la legge 12/1979 gli adempimenti in materia di lavoro per conto del datore di lavoro spettano ai consulenti del lavoro; avvocati e commercialisti possono svolgerli se lo comunicano all'ispettorato del lavoro della provincia. Molti studi lavorano in coppia con un consulente del lavoro.
Il preventivo del commercialista deve essere scritto?
Sì. L'art. 9 del DL 1/2012 obbliga il professionista a far conoscere al cliente la complessità dell'incarico e a fornire un preventivo di massima in forma scritta o digitale, indicando anche gli estremi della polizza assicurativa professionale.

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