Peppol in Italia: NSO, SdI e clienti esteri per le PMI
In Italia la fattura elettronica passa dallo SdI, ma Peppol è già realtà per due gruppi di imprese: chi vende alla sanità pubblica, perché gli ordini degli enti del Servizio sanitario nazionale viaggiano sul Nodo di Smistamento degli Ordini (NSO), dal 1° febbraio 2020 per i beni e dal 1° gennaio 2021 per i servizi, e chi fattura a clienti esteri che usano la rete. Ecco come si incastrano Peppol, SdI e NSO.
Cos'è Peppol
Peppol è una rete per lo scambio di documenti elettronici strutturati (ordini, fatture, note di credito) tra sistemi diversi, governata dall'associazione OpenPeppol. Non è un software né una piattaforma centrale: è un insieme di regole, formati e access point certificati. Il formato più usato per le fatture è Peppol BIS Billing 3.0, una specializzazione della norma europea EN 16931. Secondo OpenPeppol (2025), le Peppol Authority nazionali sono 23 e i documenti vengono scambiati in 65 Paesi.
Il modello a quattro angoli
📋Come viaggia un documento Peppol
- Il mittente prepara l'ordine o la fattura nel suo software.
- L'access point del mittente cerca il destinatario nell'indirizzario Peppol tramite il suo identificativo e invia il file.
- L'access point del destinatario riceve, verifica il formato e conferma la consegna.
- Il destinatario riceve il documento nel suo software, già strutturato e pronto per la registrazione.
Mittente e destinatario non devono usare lo stesso software né lo stesso fornitore: basta che entrambi siano raggiungibili tramite un access point. Lo SdI funziona diversamente, perché è un nodo centrale dell'Agenzia delle Entrate che controlla ogni fattura prima di consegnarla.
Peppol, SdI e NSO: chi fa cosa in Italia
📊I tre canali che una PMI italiana può incontrare
| Canale | Cosa passa | Formato | Obbligatorio per |
|---|---|---|---|
| SdI | Fatture B2B, B2C e verso la PA | FatturaPA; per la PA anche UBL e CII conformi a EN 16931 | Ogni soggetto IVA stabilito in Italia |
| NSO | Ordini di acquisto degli enti del Servizio sanitario nazionale | Peppol BIS 3 | Fornitori di ASL, aziende ospedaliere e altri enti del SSN |
| Rete Peppol internazionale | Fatture e ordini con clienti esteri | Peppol BIS Billing 3.0 | Dipende dal Paese del cliente |
Fatture alla PA. Dal 6 giugno 2014 per le amministrazioni centrali e dal 31 marzo 2015 per tutte, le fatture alla pubblica amministrazione sono elettroniche e passano dallo SdI, indirizzate con il codice univoco ufficio di sei caratteri dell'indice IPA. Con il D.Lgs. 148/2018 le amministrazioni devono ricevere anche fatture EN 16931 in UBL o CII: lo SdI le accetta secondo le specifiche italiane pubblicate da AgID, che è anche la Peppol Authority per l'Italia.
Ordini della sanità pubblica. Il Nodo di Smistamento degli Ordini della Ragioneria Generale dello Stato gestisce gli ordini elettronici degli enti del SSN, obbligatori dal 1° febbraio 2020 per i beni e dal 1° gennaio 2021 per i servizi (legge 205/2017, commi 411-415, e DM 7 dicembre 2018, modificato dal DM 27 dicembre 2019). Peppol è uno dei canali di trasmissione. Senza un ordine passato da NSO l'ente non può liquidare la fattura, quindi chi vende dispositivi medici, farmaci o servizi alle ASL deve poter ricevere ordini in formato Peppol BIS 3.
Clienti esteri. In diversi Paesi Peppol è il canale standard: il Belgio lo usa per l'obbligo di fattura elettronica B2B in vigore dal 2026 e in Germania la piattaforma federale delle fatture alla PA accetta l'invio via Peppol. Le regole tedesche per chi vende dall'Italia sono nel nostro articolo sulla fattura elettronica in Germania.
Com'è fatto un identificativo Peppol
Un identificativo Peppol combina uno schema e un valore. Lo schema dice di che numero si tratta, il valore è il numero stesso. Per l'Italia gli schemi più usati sono la partita IVA, il codice fiscale e, per gli uffici pubblici, il codice univoco IPA; l'access point indica quale usare. Due dettagli contano:
- un'impresa può avere più identificativi, per esempio partita IVA e codice fiscale: registrarli entrambi aiuta chi deve trovarvi;
- l'identificativo va registrato prima che qualcuno possa inviarvi documenti: essere mittenti non vi rende automaticamente raggiungibili come destinatari.
Esempio: un fornitore sanitario a Bari
Una srl di Bari vende materiale per medicazione a tre ASL pugliesi e a un distributore di Anversa. Gli ordini delle ASL arrivano tramite NSO sul suo access point Peppol; le fatture alle ASL partono dallo SdI con il codice univoco ufficio e il riferimento all'ordine NSO, altrimenti l'ente non può pagarle.
Il distributore belga, che dal 2026 riceve le fatture B2B via Peppol, chiede la fattura da 12.600 euro in formato Peppol BIS. La stessa operazione va comunicata allo SdI come vendita estera con codice destinatario XXXXXXX. Due formati per una sola vendita: per questo serve un software che li gestisca entrambi.
Come ottenere un identificativo Peppol
- Scegliere un access point certificato, spesso già incluso nel software di fatturazione o nel gestionale.
- Fornire i propri identificativi: il fornitore registra l'identificativo nell'indirizzario e indica quali documenti potete ricevere (ordini, fatture, note di credito).
- Fare una prova con un cliente o un ente che usa già Peppol.
- Cambiare il flusso: da quel momento ordini e fatture con quei clienti passano dall'access point.
Cosa Peppol non risolve
Peppol trasporta documenti, non li rende corretti. Non sostituisce lo SdI per le fatture italiane, non calcola l'IVA, non conserva a norma e non decide il trattamento fiscale di una vendita all'estero. Un file valido ma con un'aliquota sbagliata resta una fattura sbagliata. Le regole italiane sono nella guida alla fattura elettronica e allo SdI.
Dove si colloca Kontevia
Kontevia è in early access. Produce e legge fatture EN 16931 ed è predisposto per lo scambio sulla rete Peppol; per l'Italia è predisposto per lo SdI con la struttura FatturaPA. Il collegamento attivo tramite access point viene abilitato Paese per Paese con la certificazione: oggi Kontevia prepara e convalida i file, lo scambio passa dal vostro canale. I dettagli sono nella pagina dell'integrazione Peppol. La predisposizione per i sistemi nazionali è inclusa nel piano Professional da 29 euro al mese più IVA.
Fonti ufficiali
- MEF, Ragioneria Generale dello Stato – Nodo di Smistamento degli Ordini (NSO)
- AgID – Fatturazione elettronica e Peppol
- FatturaPA – sito ufficiale
- OpenPeppol – Peppol Authority e Paesi aderenti
- Direttiva 2014/55/UE sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici (EUR-Lex)
Informazioni di carattere generale, non sostituiscono il parere di un commercialista. Dati verificati all'11 ottobre 2026.
Domande frequenti
- In Italia si fattura con Peppol o con lo SdI?
- Le fatture verso clienti italiani, privati e PA, passano dallo SdI. Peppol in Italia serve soprattutto per gli ordini elettronici della sanità pubblica tramite il Nodo di Smistamento degli Ordini e per scambiare fatture con clienti esteri che lo usano, come in Belgio.
- Cos'è il Nodo di Smistamento degli Ordini (NSO)?
- È la piattaforma del Ministero dell'Economia e delle Finanze attraverso cui passano gli ordini di acquisto degli enti del Servizio sanitario nazionale, obbligatoria dal 1° febbraio 2020 per i beni e dal 1° gennaio 2021 per i servizi. Peppol è uno dei canali di trasmissione e il formato è Peppol BIS 3.
- Come si ottiene un identificativo Peppol in Italia?
- Tramite un access point certificato, spesso incluso nel software di fatturazione. L'identificativo combina uno schema e un valore: per un'impresa italiana di norma lo schema della partita IVA, per gli uffici della PA il codice univoco IPA.
- Lo SdI accetta fatture in formato europeo?
- Per le fatture alla pubblica amministrazione lo SdI accetta anche fatture conformi alla norma EN 16931 in UBL o CII, in attuazione del D.Lgs. 148/2018. Tra imprese il formato resta FatturaPA.
Argomenti:Peppol ItaliaNSOordini elettronici sanitàPeppol BISfattura elettronica PAAgID
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