Riconciliazione bancaria con l'open banking PSD2: guida

Di Kontevia TeamLettura di 6 min
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La riconciliazione bancaria con l'open banking PSD2 collega in sola lettura il conto aziendale al software di contabilità: i movimenti arrivano da soli e vengono abbinati alle fatture emesse e ricevute per causale, importo e controparte. Le corrispondenze certe si chiudono automaticamente, i casi dubbi restano in una lista breve da controllare. Ecco come funziona con le banche italiane e dove sono i limiti.

Cos'è l'open banking PSD2

La seconda direttiva sui servizi di pagamento, la Direttiva (UE) 2015/2366, recepita in Italia con il D.Lgs. 218/2017, obbliga le banche ad aprire i conti di pagamento a prestatori terzi autorizzati, se il titolare lo consente. Due servizi contano per la contabilità:

  • informazione sui conti – lettura di saldo e movimenti, in sola lettura;
  • disposizione di ordini di pagamento – avvio di un pagamento, con un consenso separato e specifico.

Un software di contabilità usa di norma solo il primo. L'accesso richiede l'autenticazione forte del cliente e va rinnovato periodicamente: con il Regolamento delegato (UE) 2022/2360 l'intervallo è passato da 90 a 180 giorni dal 25 luglio 2023. I prestatori autorizzati sono iscritti negli albi tenuti dalla Banca d'Italia. Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, BPER e le altre grandi banche italiane offrono interfacce PSD2; la copertura effettiva dipende dal fornitore di open banking.

Cosa fa la riconciliazione con quei movimenti

Ogni movimento in arrivo viene confrontato con i documenti aperti:

📋Come si abbina un pagamento

  1. Causale – il numero di fattura nella causale del bonifico ("saldo fatt. 2026-112") è l'indizio più forte.
  2. Importo – importo esatto o con piccole differenze note, come commissioni o arrotondamenti.
  3. Controparte – nome e IBAN di chi paga o di chi incassa, confrontati con l'anagrafica di clienti e fornitori.
  4. Data – vicinanza tra scadenza della fattura e data del movimento.
  5. Decisione – una corrispondenza univoca si chiude da sola; più candidati o nessuno lasciano il movimento in attesa di conferma, senza abbinamenti silenziosi sbagliati.

Le uscite seguono lo stesso schema verso le fatture passive e gli scontrini. Un pagamento con carta al ristorante trova lo scontrino fotografato la sera, ed è anche la prova del pagamento tracciabile che dal 2025 serve per dedurre vitto e alloggio in trasferta, come spieghiamo nell'articolo sugli scontrini in contabilità.

I vantaggi reali

  • Niente spunta manuale dell'estratto conto: si controllano solo le eccezioni.
  • Crediti aggiornati: si vede subito quali fatture sono pagate e quali scadute, e il sollecito parte da lì.
  • Liquidità leggibile: saldo, entrate e uscite nel tempo, comprese le fatture ancora da incassare.
  • Pagamenti più rapidi: dal 9 ottobre 2025 tutte le banche dell'area euro devono inviare bonifici istantanei e verificare il beneficiario prima del pagamento, secondo il Regolamento (UE) 2024/886. Un incasso istantaneo compare in contabilità quasi subito.

I limiti, altrettanto reali

📊Cosa si abbina da solo e cosa no

Tipo di movimentoAbbinamento automaticoPerché
Bonifico con numero fattura in causaleDi solito sìCausale e importo coincidono
Bonifico senza causale o con importo arrotondatoSpesso noMancano gli indizi, resta da confermare
Pagamento di più fatture in un solo bonificoParzialeVa indicata la ripartizione
Accredito POS o marketplace cumulatoNoArriva al netto delle commissioni, serve il report del gestore
F24, RID, addebiti diretti SDDCon regoleSi categorizzano, ma non sempre c'è un documento

Altri limiti da conoscere:

  • Il consenso scade e va rinnovato con l'autenticazione forte: finché non lo fate, i nuovi movimenti non arrivano.
  • I dati variano tra banche: alcune troncano la causale o non riportano l'IBAN della controparte.
  • Lo storico è limitato: via PSD2 si ottiene una finestra di movimenti recenti; il pregresso si importa da file.
  • Il movimento non è un documento: conferma il pagamento, ma non prova cosa è stato comprato né se l'IVA è detraibile.
ℹ️

Esempio: uno studio di architettura a Torino

Una srl di architettura a Torino emette circa 40 fatture al mese. Prima il controllo degli incassi occupava mezza giornata a fine mese tra home banking e foglio di calcolo.

Con il conto collegato, 34 incassi arrivano con il numero di fattura in causale e si chiudono da soli. Restano sei casi: un cliente che paga due fatture insieme per 7.320 euro, un acconto senza fattura e quattro addebiti di commissioni. La verifica richiede dieci minuti, e la fattura scaduta da 2.440 euro di un cliente di Asti emerge il giorno dopo la scadenza, non tre mesi dopo.

Sicurezza e controllo

Il principio è la sola lettura: il software vede i movimenti ma non può muovere denaro né operare sul conto. La password della banca non viene mai comunicata al software, l'autorizzazione avviene sulle pagine della banca e il consenso si revoca quando si vuole, dal software o dall'home banking. Le nuove regole europee sui pagamenti (PSD3 e regolamento PSR), oggetto di accordo politico a novembre 2025, non sono ancora pubblicate in Gazzetta ufficiale UE: per ora valgono le regole PSD2.

Un flusso di lavoro che funziona

  • Mettete il numero di fattura nella causale richiesta ai clienti e usate il QR code di pagamento sulle fatture.
  • Tenete il conto aziendale separato da quello personale.
  • Controllate la lista dei movimenti non abbinati una volta a settimana, non a fine trimestre.
  • Rinnovate il consenso quando arriva l'avviso, prima che scada.

Come funziona in Kontevia

Kontevia è in early access. Il collegamento passa dall'open banking PSD2 in sola lettura con le principali banche italiane e con neobanche dove il fornitore lo supporta; dalle altre banche si importa l'estratto conto in CAMT.053 o CSV. Gli incassi vengono abbinati alle fatture emesse e le uscite ai documenti ricevuti, i movimenti senza corrispondenza restano in una lista da assegnare. Dalle fatture da pagare si prepara un file SEPA (pain.001) da caricare nell'home banking: nessun pagamento parte senza di voi. I dettagli sono nella pagina riconciliazione bancaria e in quella sulle banche collegabili; il collegamento bancario è incluso nel piano Professional da 29 euro al mese più IVA.

Fonti ufficiali

Informazioni di carattere generale, non sostituiscono il parere di un commercialista. Dati verificati al 10 ottobre 2026.

Domande frequenti

Collegare la banca al software di contabilità è sicuro?
Il collegamento per le informazioni sul conto previsto dalla PSD2 è in sola lettura: il software vede saldo e movimenti, ma non può disporre pagamenti. L'accesso passa da prestatori autorizzati, la password della banca non viene comunicata al software e il consenso si può revocare in qualsiasi momento.
Perché il collegamento con la banca scade?
Le norme tecniche europee sull'autenticazione forte chiedono di rinnovare periodicamente il consenso con autenticazione forte. Dal 25 luglio 2023 l'intervallo massimo è di 180 giorni. Quando scade, i nuovi movimenti non arrivano finché non si autorizza di nuovo; i dati già importati restano.
Tutte le banche italiane supportano l'open banking?
Ogni banca deve offrire un'interfaccia PSD2, e le grandi banche italiane sono ben coperte. La qualità varia: alcune interfacce troncano le causali o non riportano l'IBAN della controparte. Se la banca non è collegabile, si importa l'estratto conto in formato CAMT.053 o CSV.
La riconciliazione automatica sostituisce le fatture?
No. Il movimento bancario prova che il denaro si è spostato, non cosa è stato acquistato né se l'IVA è detraibile. Il documento contabile resta la fattura o lo scontrino; il movimento conferma il pagamento.

Argomenti:riconciliazione bancariaopen bankingPSD2abbinamento pagamentiestratto contobonifico istantaneo

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