Fattura elettronica in Germania: XRechnung e ZUGFeRD
L'obbligo tedesco di fattura elettronica B2B vale solo tra imprese stabilite in Germania: un'impresa italiana senza sede o stabile organizzazione tedesca non è obbligata a emettere XRechnung o ZUGFeRD. In pratica, però, dal 2025 tutti i clienti tedeschi devono saper ricevere fatture strutturate e dal 2028 le emetteranno tutti: chi vende in Germania farà bene a offrire il formato richiesto.
Il calendario tedesco in tre tappe
La riforma nasce dalla Wachstumschancengesetz, che ha modificato il § 14 della legge IVA tedesca (UStG). Le norme transitorie sono nel § 27, comma 38, UStG:
📊E-Rechnung in Germania: chi deve fare cosa
| Periodo | Ricezione | Emissione |
|---|---|---|
| Dal 1° gennaio 2025 | Obbligatoria per tutte le imprese stabilite in Germania | Carta o PDF ancora ammessi con il consenso del cliente |
| Anno 2027 | Obbligatoria | PDF ammesso solo se il fatturato dell'anno precedente non supera 800.000 euro; EDI con consenso fino a fine 2027 |
| Dal 1° gennaio 2028 | Obbligatoria | E-fattura strutturata per tutte le operazioni B2B tra imprese stabilite in Germania |
A ottobre 2026 il calendario non è cambiato. Il Ministero federale delle finanze ha pubblicato il 15 ottobre 2025 una circolare aggiornata (BMF-Schreiben) che chiarisce errori di formato e correzioni delle fatture, ma lascia invariate le date.
Quando riguarda un'impresa italiana
L'obbligo scatta solo se fornitore e cliente sono entrambi stabiliti in Germania. Tre casi tipici:
- Vendita dall'Italia a una GmbH tedesca, senza stabile organizzazione in Germania: nessun obbligo di e-fattura tedesca. Si applicano le regole italiane, quindi FatturaPA allo SdI come operazione con l'estero.
- Stabile organizzazione in Germania che partecipa all'operazione: l'obbligo vale come per un'impresa tedesca. La sola partita IVA tedesca, secondo le indicazioni del Ministero, non basta a rendere l'impresa stabilita.
- Fatture alla pubblica amministrazione federale: dal 27 novembre 2020 serve una fattura elettronica per gli ordini diretti sopra 1.000 euro netti, indipendentemente da dove ha sede il fornitore.
Anche quando non c'è obbligo, il cliente tedesco che ha già organizzato la contabilità sulla ricezione di XML preferirà una fattura strutturata a un PDF da ridigitare. È una questione commerciale prima che legale.
Cosa conta come e-fattura in Germania
Per la legge tedesca una fattura elettronica è un file strutturato conforme alla norma europea EN 16931. Un PDF inviato via e-mail è una "sonstige Rechnung", un'altra fattura, e dal 2028 tra imprese tedesche non basterà più. I formati ammessi:
- XRechnung – XML puro (sintassi UBL o CII), lo standard della PA tedesca, leggibile dalle macchine e non dalle persone; il glossario lo spiega alla voce XRechnung.
- ZUGFeRD e Factur-X – PDF con XML incorporato, dalla versione 2.0.1, esclusi i profili MINIMUM e BASIC-WL che non contengono tutti i dati richiesti.
- Altri formati concordati tra le parti, purché i dati si possano estrarre in modo conforme alla norma europea.
Le fatture di piccolo importo fino a 250 euro lordi restano fuori dall'obbligo.
Quale formato offrire ai clienti tedeschi
Per una PMI italiana che vende a imprese tedesche, ZUGFeRD è spesso la scelta più semplice: il cliente vede un PDF normale e il suo software legge l'XML incorporato. XRechnung è il formato da usare con la pubblica amministrazione, che riceve le fatture tramite la piattaforma federale OZG-RE, unica dal settembre 2025, via web, caricamento, e-mail o Peppol. Gli enti pubblici indicano un codice di instradamento, la Leitweg-ID, da riportare in fattura. Il rapporto tra Peppol e il sistema italiano è spiegato in Peppol in Italia.
📋Fatturare a un cliente tedesco, passo per passo
- Verificare la partita IVA tedesca (USt-IdNr., prefisso DE) in VIES prima di applicare la non imponibilità o il reverse charge.
- Chiedere il formato al cliente: ZUGFeRD, XRechnung o PDF, e se riceve tramite Peppol.
- Emettere la FatturaPA e trasmetterla allo SdI con codice destinatario XXXXXXX nei termini di emissione, come prevede la disciplina italiana.
- Consegnare al cliente la fattura nel formato concordato, con gli stessi dati della FatturaPA.
- Compilare gli elenchi Intrastat per le cessioni di beni e i servizi generici, se ne ricorrono i presupposti.
- Conservare sia la FatturaPA sia il file inviato al cliente.
Esempio: un costruttore di macchine a Vicenza
Una srl di Vicenza vende un impianto a una GmbH di Stoccarda per 84.000 euro, cessione intracomunitaria non imponibile. La srl non ha stabile organizzazione in Germania, quindi nessun obbligo tedesco: emette la FatturaPA, la trasmette allo SdI con codice XXXXXXX e compila l'Intrastat.
Il reparto contabilità della GmbH però riceve già tutte le fatture in XML e chiede un ZUGFeRD. La srl lo genera con gli stessi dati e lo invia per e-mail: il cliente registra la fattura senza ridigitarla e paga alla scadenza. Due file, un'unica operazione.
IVA tedesca: dettagli da non sbagliare
Le aliquote IVA tedesche sono 19 % e 7 %. Chi vende a privati tedeschi oltre la soglia UE di 10.000 euro applica l'IVA tedesca, di solito tramite OSS, come spieghiamo nella guida a OSS e vendite a distanza. Il regime tedesco dei piccoli imprenditori (Kleinunternehmer) prevede dal 2025 soglie di 25.000 euro nell'anno precedente e 100.000 euro nell'anno in corso; un'impresa italiana può accedervi solo con la franchigia transfrontaliera, con volume d'affari UE fino a 100.000 euro e numero con suffisso EX, come indica il § 19 UStG.
Come vi aiuta Kontevia
Kontevia è in early access. Produce e legge fatture strutturate EN 16931, con i profili tedeschi XRechnung e ZUGFeRD, ed è predisposto per la rete Peppol e, per l'Italia, per lo SdI con la struttura FatturaPA. Ogni partita IVA del cliente viene verificata in VIES prima di applicare il reverse charge. Le fatture ricevute in XML da fornitori tedeschi vengono registrate dai dati strutturati, senza ridigitare. I dettagli sono nella pagina fatturazione elettronica. La predisposizione per i formati nazionali è inclusa nel piano Professional da 29 euro al mese più IVA.
Fonti ufficiali
- § 14 UStG, fatture ed e-fattura (gesetze-im-internet.de)
- § 27 UStG, norme transitorie (gesetze-im-internet.de)
- § 19 UStG, piccoli imprenditori (gesetze-im-internet.de)
- E-Rechnung Bund – piattaforma federale per le fatture alla PA
Informazioni di carattere generale, non sostituiscono il parere di un commercialista. Dati verificati al 10 ottobre 2026.
Domande frequenti
- Un'impresa italiana che vende in Germania deve emettere XRechnung?
- Per legge no, se non ha sede o stabile organizzazione in Germania: l'obbligo tedesco vale solo quando fornitore e cliente sono entrambi stabiliti in Germania. Il cliente tedesco può comunque chiedere una fattura strutturata, e per le fatture alla pubblica amministrazione federale XRechnung o un formato equivalente sono necessari.
- Qual è la differenza tra XRechnung e ZUGFeRD?
- XRechnung è un file XML puro, pensato per le macchine, e deriva dalla norma europea EN 16931. ZUGFeRD è un formato ibrido: un PDF leggibile con dentro il file XML. Entrambi sono ammessi come e-fattura in Germania, ZUGFeRD dalla versione 2.0.1 e con l'esclusione dei profili MINIMUM e BASIC-WL.
- Da quando le imprese tedesche devono emettere fatture elettroniche?
- Dal 1° gennaio 2025 devono poterle ricevere. Per l'emissione ci sono due periodi transitori: fino a fine 2026 è ammesso il PDF con il consenso del cliente, nel 2027 solo per chi ha avuto un fatturato fino a 800.000 euro nell'anno precedente. Dal 1° gennaio 2028 l'obbligo vale per tutti.
- La fattura per la Germania va comunque inviata allo SdI?
- Sì, come operazione con l'estero: l'impresa italiana trasmette allo SdI il file FatturaPA con codice destinatario XXXXXXX nei termini di emissione. Al cliente tedesco si consegna a parte la fattura nel formato che accetta.
Argomenti:fattura elettronica GermaniaXRechnungZUGFeRDE-Rechnungvendere in GermaniaEN 16931
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